Vaga è la vanga nel vagar,
com'è Babylonia a raccontar?
Già! meglio col ritmo ballar
senza ritorno col levar
e l'erba buona da bruciar
se dici canne ho da fumar.
venerdì 10 luglio 2009
sabato 13 giugno 2009
CHI S'OFFRE PER ME? IO!
S'è vero, com'è vero, che ogni piacere contiene in sè la sofferenza....
....non si può che s'offrir Se stessi!
DonarSe stessi nell'infinità ricerca di quella contromancanza che son IO per me, nell'eterno sfuggire dell'inconscio alla definizione di SE, rimargina la ferita inflitta dalla dicotomia esistenziale all'unità ch'è l'essere.
....non si può che s'offrir Se stessi!
DonarSe stessi nell'infinità ricerca di quella contromancanza che son IO per me, nell'eterno sfuggire dell'inconscio alla definizione di SE, rimargina la ferita inflitta dalla dicotomia esistenziale all'unità ch'è l'essere.
lunedì 8 giugno 2009
SONO PAZZO PER MOLTI, MA NON PER TUTTI.
"Eccomi, sono il momento che aspettavi,
quell'attimo che dura un'eternità,
una vita di felicità.
Addio"
MI dimetto.
Quello che pare più comprensibile da questo punto di vista è che il Sistema non è che il copione che siete costretti a recitare per sentirvi 'normali', uniformati e condiscendenti.
Svincolato da ogni recitazione passiva, il 'pazzo', può permettersi ogni possibile valutazione intrinseca che lo porta ad accettare il distacco dalla quotidianità in cui vi sentite soffocare.
L'individuo non è mai unico.
Esistono poche tipologie di 'essere' a cui si può ricondurre ogni esemplare, e ognuna ha peculiarità tese alla sopravvivenza della specie, MAI del singolo.
L'errore consiste nel non dare più valore alla vita che ai legami.
La Vita che scorre in ogni esemplare è Unica, la stessa per Tutti.
Ogni legame è invece diverso.
Questo rende affascinante legarsi, quasi più che vivere. Ma è altresì evidente che per quanto possano esser diversi ed attraenti i 'legami' non saranno altro che tentativi di 'generare' nuove tipologie di essere capaci di migliorare l'adattabilità della specie.
Libera promiscuità per generare libera specie...
quell'attimo che dura un'eternità,
una vita di felicità.
Addio"
MI dimetto.
Quello che pare più comprensibile da questo punto di vista è che il Sistema non è che il copione che siete costretti a recitare per sentirvi 'normali', uniformati e condiscendenti.
Svincolato da ogni recitazione passiva, il 'pazzo', può permettersi ogni possibile valutazione intrinseca che lo porta ad accettare il distacco dalla quotidianità in cui vi sentite soffocare.
L'individuo non è mai unico.
Esistono poche tipologie di 'essere' a cui si può ricondurre ogni esemplare, e ognuna ha peculiarità tese alla sopravvivenza della specie, MAI del singolo.
L'errore consiste nel non dare più valore alla vita che ai legami.
La Vita che scorre in ogni esemplare è Unica, la stessa per Tutti.
Ogni legame è invece diverso.
Questo rende affascinante legarsi, quasi più che vivere. Ma è altresì evidente che per quanto possano esser diversi ed attraenti i 'legami' non saranno altro che tentativi di 'generare' nuove tipologie di essere capaci di migliorare l'adattabilità della specie.
Libera promiscuità per generare libera specie...
domenica 7 giugno 2009
BHO
L'essere esala rantoli in-espressivi dell'ancestralità che ci accomuna.
OgniUno è diverso da SE'.
L'attualità di-lag/ante prima ri-unisce poi re-spinge l'utente in am-massa-TE quotidiane corse all'oro dei 5 minuti di autocelebrazione plateale.
Dis-integrati si salvano solo pochi ri-cercatori senza scopa, c'è comunque "troppa polvere".
Dal sistema esce la ri/petit(i)/vita' della giornata campale dello schiavo plateale.
MAI qualcun che si dimetta!
L'attualità di-lag/ante prima ri-unisce poi re-spinge l'utente in am-massa-TE quotidiane corse all'oro dei 5 minuti di autocelebrazione plateale.
Dis-integrati si salvano solo pochi ri-cercatori senza scopa, c'è comunque "troppa polvere".
Dal sistema esce la ri/petit(i)/vita' della giornata campale dello schiavo plateale.
MAI qualcun che si dimetta!
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pensieri
martedì 26 maggio 2009
SALTO (NELL'IPERSPAZIO)
(dal diario di bordo del capitano)
finalmente a casa...anche se questo 'pezzo' ho iniziato a scriverlo molto prima.
anzi se non stavo attentO a dove andare a capo uscivo pure di curva!
comunque, chiunque, la cacca la fa dovunque. ed IO? no, e qui i tasti battono ad un ritmo che per quanto ri-conosco, non conosco.
attento al sentire dimentico anche il giro di boa dei quaranta giacchè inevitabilmente le delusioni son più delle SORPRESE!
SORprenderSI. Certo un colpo di fortuna, almeno per avviar il tutto, è necessario. Ma al di là del culo (per quanto perfettamente rotondo esso possa apparire) rimangono due cose.
Da un lato, illuminati dal sole, gli amici...ancora, e sempre più capaci di cogliere quella differenza tra se e me che te li fa apprezzare ogni istante di più.
ma non voglio infierir, piuttosto proferir parola ch'è cosa nuova, per quanto sola e ricordar, del vano mar ch'è l'onda ad andar, oltre le rive nel conseguire, del non arrivo il fin tra guardo i monti ed il mar perchè altro non ho da far.
però, riman da dire, a mia con colpa, che chi dis colpa la colpa senza polpa non ne farà certo solfa per il limitar dell'orsa che rincorsa non s'appresta a far la cresta
angurie a me e a chi ancora c'è!
finalmente a casa...anche se questo 'pezzo' ho iniziato a scriverlo molto prima.
anzi se non stavo attentO a dove andare a capo uscivo pure di curva!
comunque, chiunque, la cacca la fa dovunque. ed IO? no, e qui i tasti battono ad un ritmo che per quanto ri-conosco, non conosco.
attento al sentire dimentico anche il giro di boa dei quaranta giacchè inevitabilmente le delusioni son più delle SORPRESE!
SORprenderSI. Certo un colpo di fortuna, almeno per avviar il tutto, è necessario. Ma al di là del culo (per quanto perfettamente rotondo esso possa apparire) rimangono due cose.
Da un lato, illuminati dal sole, gli amici...ancora, e sempre più capaci di cogliere quella differenza tra se e me che te li fa apprezzare ogni istante di più.
ma non voglio infierir, piuttosto proferir parola ch'è cosa nuova, per quanto sola e ricordar, del vano mar ch'è l'onda ad andar, oltre le rive nel conseguire, del non arrivo il fin tra guardo i monti ed il mar perchè altro non ho da far.
però, riman da dire, a mia con colpa, che chi dis colpa la colpa senza polpa non ne farà certo solfa per il limitar dell'orsa che rincorsa non s'appresta a far la cresta
angurie a me e a chi ancora c'è!
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pensieri
domenica 17 maggio 2009
VERO
"non è che limatura
d'anima rappezzata
nel cambio di ritmo
del cuore sor-preso
Da chi non è altro che
Vero."
d'anima rappezzata
nel cambio di ritmo
del cuore sor-preso
Da chi non è altro che
Vero."
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poesie
STELLA!
Ho avuto il Sogno tra le mani
l'ho guardato, ascoltato, sognato
l'ho atteso, preso e sor-preso.
Mi ha lasciato così aperto a me stesso
non ho potuto far altro eccesso
Dal mare tornava al cielo
come acqua evaporata
Le sue mani di fata
non han lasciato
che una pressione agitata
l'ho guardato, ascoltato, sognato
l'ho atteso, preso e sor-preso.
Mi ha lasciato così aperto a me stesso
non ho potuto far altro eccesso
Dal mare tornava al cielo
come acqua evaporata
Le sue mani di fata
non han lasciato
che una pressione agitata
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poesie
sabato 16 maggio 2009
giovedì 23 aprile 2009
mercoledì 8 aprile 2009
DE SOLA TRINA
Sempre caro mi fu questo tetto
e il suo muretto
che da tanta parte dell'umano orizzonte
il guardo esclude.
Giacchè se ti affacci e guardi oltre
son le cose contorte
fatte da mani distolte alla vita
e non son colte
chè ristagna alla natura
inchinandosi all'arsura
senza farne una cultura
che protegge lealmente
l'avanzar di questa gente
senza inceder solamente
nel cercar ma diventar
come onda del mar che
non si può raccontar.
e il suo muretto
che da tanta parte dell'umano orizzonte
il guardo esclude.
Giacchè se ti affacci e guardi oltre
son le cose contorte
fatte da mani distolte alla vita
e non son colte
chè ristagna alla natura
inchinandosi all'arsura
senza farne una cultura
che protegge lealmente
l'avanzar di questa gente
senza inceder solamente
nel cercar ma diventar
come onda del mar che
non si può raccontar.
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poesie
DE SOLATI T'UDINE
Non so quale il parallelo
a render così basso il cielo.
sistemando ci tra i sassi
come fiori che stan bassi
tra gli ulivi che giganti
volan sempre tra li canti
dei due mari che vicini
qui producono dei vini
mentre lento il vecchio sole
sistemandoci da aiuole
nello scegliere l'assenza
che ti salva l'esistenza.
a render così basso il cielo.
sistemando ci tra i sassi
come fiori che stan bassi
tra gli ulivi che giganti
volan sempre tra li canti
dei due mari che vicini
qui producono dei vini
mentre lento il vecchio sole
sistemandoci da aiuole
nello scegliere l'assenza
che ti salva l'esistenza.
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DE SOLATI, ONE
Foto sintesi. Fibre luminose
Espandersi o spander se.
l'oltre che sei, sette, otto
Il ricordo di quel botto
del tuo cor quando s'è rotto
Mi rincresce se non esce
colla lingua il parapiglia
del doman dove lo metto
solo un sogno nel cassetto
Qui sinsiste e si persiste
Sol il sol ci fa conquiste
risperando e spolverando
dell'andar sol camminando.
Espandersi o spander se.
l'oltre che sei, sette, otto
Il ricordo di quel botto
del tuo cor quando s'è rotto
Mi rincresce se non esce
colla lingua il parapiglia
del doman dove lo metto
solo un sogno nel cassetto
Qui sinsiste e si persiste
Sol il sol ci fa conquiste
risperando e spolverando
dell'andar sol camminando.
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giovedì 2 aprile 2009
L'AMORE COME LE CILIEGIE
L'amore come le ciliegie
una tira l'altra
e così, una storia d'amore ci rende più belli e più sensibili,
ci rende PREDE.
Negarsi non vale. Fa male all'AMORE,
che certo non ci tenterebbe se desiderasse essere
uni voce
Amare è essere molteplici.
A scolto
M olteplicità
O nomatopeiche
R esistendo
E ternità
una tira l'altra
e così, una storia d'amore ci rende più belli e più sensibili,
ci rende PREDE.
Negarsi non vale. Fa male all'AMORE,
che certo non ci tenterebbe se desiderasse essere
uni voce
Amare è essere molteplici.
A scolto
M olteplicità
O nomatopeiche
R esistendo
E ternità
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venerdì 27 marzo 2009
SOSTANTIVI
SoS. Tanti vi diranno che l'amore è la passione. Sbagli, ano. L'amore è l'essere. per se stessi superando se sterzi nella ricerca continua del mio IO più pro fondo di bottiglia. Masquerano dribbling dalla svista alla conquista! Svista è il fissar lo sguardo nel ricordo che dimentica il presente pre sentendo il ri cordam blè che dimentica il presente.
Or vi dico che latente s'aggira per la mente un pensiero fetente:
"mi sarò lavato i piedi sì da non farli odorare?"
"la grandezza mia ri siede
sul guardar ciò che si vede
senza porre a mio piacere
il guardo sul TUO sedere!"
Or vi dico che latente s'aggira per la mente un pensiero fetente:
"mi sarò lavato i piedi sì da non farli odorare?"
"la grandezza mia ri siede
sul guardar ciò che si vede
senza porre a mio piacere
il guardo sul TUO sedere!"
giovedì 26 marzo 2009
FELICE ILPOETA
Felice Ilpoeta
apprezza la seta
capisce le donne
son le sue colonne
da mus'esistanti
a stelle danzanti
Se si fan bruciare
dall'arte di amare.
apprezza la seta
capisce le donne
son le sue colonne
da mus'esistanti
a stelle danzanti
Se si fan bruciare
dall'arte di amare.
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poesie
LEGGERE
PERLA. MORTE NERA MENTE SOFFRE.
Quella mente che mantiene una visione del bicchiere mezzo vuoto, già s'astiene dal suo semplice dovere. La questione non è se il bicchiere è mezzo vuoto o mezzo pieno. Certamente sempre sarà sia in un modo che nell'altro e l'errore E' proprio il considerarlo dicotomico.
Vedi il bicchiere e puoi morire felice.
PER L'AMOR TENERAMENTE S'OFFRE
Amare è come si dice,
l'atto di esser Felice.
Io lo sono ultimamente.
Da che ho spento la mia mente
Quella mente che mantiene una visione del bicchiere mezzo vuoto, già s'astiene dal suo semplice dovere. La questione non è se il bicchiere è mezzo vuoto o mezzo pieno. Certamente sempre sarà sia in un modo che nell'altro e l'errore E' proprio il considerarlo dicotomico.
Vedi il bicchiere e puoi morire felice.
PER L'AMOR TENERAMENTE S'OFFRE
Amare è come si dice,
l'atto di esser Felice.
Io lo sono ultimamente.
Da che ho spento la mia mente
martedì 24 marzo 2009
SORPRESE
mangio ricci con la birra
e mi sento un gran signore
giacchè suona il dolce amore
dalle corde del mio cuore
se allu ientu troi ripari
scopri presto che i due mari
han forgiato questa terra
per non farle far la guerra
del lavoro quotidiano
ch'assoggetta ogni umano
poi levandogli la mano
mentre ormai raccoglie il grano
e mi sento un gran signore
giacchè suona il dolce amore
dalle corde del mio cuore
se allu ientu troi ripari
scopri presto che i due mari
han forgiato questa terra
per non farle far la guerra
del lavoro quotidiano
ch'assoggetta ogni umano
poi levandogli la mano
mentre ormai raccoglie il grano
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poesie
martedì 17 marzo 2009
per chi apprezza....
Cronologia
"il tempo della parola
non è scandito d'aurora
nè con la brezza se ne va via
il segno lasciato dalla fantasia"
Pro Li Fico
"Scrive da sempre il momento presente
giacchè di rado si apre la mente
Ma quell'istante se cogli sapiente
dura all'amore eternamente"
"il tempo della parola
non è scandito d'aurora
nè con la brezza se ne va via
il segno lasciato dalla fantasia"
Pro Li Fico
"Scrive da sempre il momento presente
giacchè di rado si apre la mente
Ma quell'istante se cogli sapiente
dura all'amore eternamente"
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poesie
AVE OH MARIA
Canto la gioia di essere via
dalla balorda ch'è la testa mia
Sale dal cuore la fantasia
e se non penso non va più Via.
Torno sui passi di mastri giganti
che della poesia son stati i canti
Se nella notte si son relegati
è perchè maldetti l'hanno chiamati.
Giacche ci sono che vi porto in dono
dicendo che questo è solo il pretesto
Son piene di buchi che portano luci
dirette al cuore che prova dolore.
dalla balorda ch'è la testa mia
Sale dal cuore la fantasia
e se non penso non va più Via.
Torno sui passi di mastri giganti
che della poesia son stati i canti
Se nella notte si son relegati
è perchè maldetti l'hanno chiamati.
Giacche ci sono che vi porto in dono
dicendo che questo è solo il pretesto
Son piene di buchi che portano luci
dirette al cuore che prova dolore.
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poesie
ilPOETA ESPRIME INCONTESTABIL MENTE CIO' CHE SENTI LATENTE
Cosa è la vita?
Già. Tutti vogliono sapere cos'è e pochi si preoccupano di come si vive. Prima di conoscere una cosa, o meglio per, bisognerebbe imparare ad usarla. Come gli artigiani hanno governato gli elementi nei secoli bui della scienza. Noi possiamo vivere pienamente senza sapere cosa ciò significhi. Certo non viviamo per mangiare nè, tantomeno, per lavorare.
Si vive per morire, e questa è la forza Non la condanna.
Già. Tutti vogliono sapere cos'è e pochi si preoccupano di come si vive. Prima di conoscere una cosa, o meglio per, bisognerebbe imparare ad usarla. Come gli artigiani hanno governato gli elementi nei secoli bui della scienza. Noi possiamo vivere pienamente senza sapere cosa ciò significhi. Certo non viviamo per mangiare nè, tantomeno, per lavorare.
Si vive per morire, e questa è la forza Non la condanna.
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pensieri
CONI GLI OfFRE SCOXTE
A caccia di suoni
più o meno virtuosi
capaci a filtrare
dalle onde del mare
il resto procace
del mondo vorace
trovando nel petto
quel do, poveretto
classi ficato
e quindi legato
al vincolo dato
dal fato segnato
d'inchiostro
svelato
all'uomo rinato
più o meno virtuosi
capaci a filtrare
dalle onde del mare
il resto procace
del mondo vorace
trovando nel petto
quel do, poveretto
classi ficato
e quindi legato
al vincolo dato
dal fato segnato
d'inchiostro
svelato
all'uomo rinato
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giovedì 5 marzo 2009
AMO RE
Incapace di tenere a freno il mio cuore, amo.
Amo me stesso, l'Io ch'è altro da me, l'Io che mi somiglia e quello differente.
Amo perch'è l'unico modo c'ho trovato per Vivere, per Essere.
Amo tutti e tutto ciò che mi circonda perchè io sono tutto e tutto non è altro che nulla permeato di energia ch'è il cibo dell'amore.
Amo per non morire a questa vita.
Amo perchè ho ancora fame di energia.
Amo e amerò finche non morirò.
A scolto
M olteplicità
O nomatopeiche
R esistendo
E ternità
Amo me stesso, l'Io ch'è altro da me, l'Io che mi somiglia e quello differente.
Amo perch'è l'unico modo c'ho trovato per Vivere, per Essere.
Amo tutti e tutto ciò che mi circonda perchè io sono tutto e tutto non è altro che nulla permeato di energia ch'è il cibo dell'amore.
Amo per non morire a questa vita.
Amo perchè ho ancora fame di energia.
Amo e amerò finche non morirò.
A scolto
M olteplicità
O nomatopeiche
R esistendo
E ternità
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pensieri
martedì 3 marzo 2009
ASSO LATO
colto sul prato
tra nubi filtrato
e catapultato
nel regno fatato
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sabato 21 febbraio 2009
T'ASSOpito neL'EONE
So, stavo guardando il camino, da solo,
senza musica se non quella delle fiamme,
col sole che bussava alla finestra.
Dipanavo pensieri cercando quello giusto.
Adatto dopo il parto ad incontrar la gente.
Mi arrovellai parecchio senza produrre effetto
finchè mi giunse questo.
senza musica se non quella delle fiamme,
col sole che bussava alla finestra.
Dipanavo pensieri cercando quello giusto.
Adatto dopo il parto ad incontrar la gente.
Mi arrovellai parecchio senza produrre effetto
finchè mi giunse questo.
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poesie
giovedì 19 febbraio 2009
VIVI,AMO LA SCELTA
Siamo animali. Viviamo sulla terra e questa ci nutre. Noi umani ci distinguiamo dagli altri animali per l'intelligenza ma non perchè siamo gli unici ad averla. Piuttosto direi che siamo la specie che meno la usa. Il senso profondo di questo pensiero ci ha portati alla situazione attuale. Il cambiamento che molti cercano sarà possibile solo grazie alla consapevolezza. Questa infatti ci trascina dinanzi l'evidenza della nostra condizione di schiavi di un sistema basato sullo sfruttamento.
Noi viviamo grazie ai 'frutti' della terra, non coi.
Se fossimo coscienti della nostra condizione ci si rifiuterebbe di aderire ad un sistema che in cambio del presunto benessere, che rimane comunque un privilegio per pochi, richiede a quasi tutti, qualcuno si salva o perchè non aderisce o perchè è troppo aderente, di sacrificare la propria esistenza in una vita lavorativa che a lui ed ai suoi posteri lascerà ben poco.
Partendo da quelli che si salvano perchè troppo aderenti, bisogna dire che pur evitando la 'fatica' del lavoro spesso, forse sempre, sono schiavi di se stessi e del sistema che credono stupidamente di dominare. Costretti dalla loro stessa logica a sfruttare gli altri non possono che ritrovarsi loro stessi succubi del sistema che anche a loro chiede di avere sempre di più.
Non illudetevi quindi: non c'è limite alla ricchezza e questo implica che nessuno sarà mai felice di essere ricco giacchè desidererà sempre di più.
Noi viviamo grazie ai 'frutti' della terra, non coi.
Se fossimo coscienti della nostra condizione ci si rifiuterebbe di aderire ad un sistema che in cambio del presunto benessere, che rimane comunque un privilegio per pochi, richiede a quasi tutti, qualcuno si salva o perchè non aderisce o perchè è troppo aderente, di sacrificare la propria esistenza in una vita lavorativa che a lui ed ai suoi posteri lascerà ben poco.
Partendo da quelli che si salvano perchè troppo aderenti, bisogna dire che pur evitando la 'fatica' del lavoro spesso, forse sempre, sono schiavi di se stessi e del sistema che credono stupidamente di dominare. Costretti dalla loro stessa logica a sfruttare gli altri non possono che ritrovarsi loro stessi succubi del sistema che anche a loro chiede di avere sempre di più.
Non illudetevi quindi: non c'è limite alla ricchezza e questo implica che nessuno sarà mai felice di essere ricco giacchè desidererà sempre di più.
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mercoledì 18 febbraio 2009
SEMPLICE MENTE LOGICA
Domenica c'è chi prepara pranzetti speciali, chi corre in chiesa e a chi non pesa. Tutti concordi sull'idea di base: Santificare le feste.
Soffermandosi emerge il netto contrasto col resto dei giorni che se non son da santificare saranno necessaria mente da demonizzare.
Poi dicono che il lavoro nobilita l'uomo.
Soffermandosi emerge il netto contrasto col resto dei giorni che se non son da santificare saranno necessaria mente da demonizzare.
Poi dicono che il lavoro nobilita l'uomo.
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pensieri
sabato 14 febbraio 2009
MIRAilCiOLO
Sole, anzi Soli.
Ogni giorno un nuovo Sole ci lascia Soli a cercar noi stessi.
C'è chi parte, chi in disparte, chi dimentica la parte.
Poi ci sono quelli che s'accendono e risplendono, per vedere meglio e non perder si.
Ogni giorno un nuovo Sole ci lascia Soli a cercar noi stessi.
C'è chi parte, chi in disparte, chi dimentica la parte.
Poi ci sono quelli che s'accendono e risplendono, per vedere meglio e non perder si.
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TRA VISI AMO IL BEL VEDERE
Sei la prima, sconosciuta cocciuta, che osa apprezzare cotanto canto senza remore nè colore, semplicemente così, puro come il vibrar che t'ha creato e che tu hai imparato a cercare, riconoscere e guardare senza impallidire.
Or s'accende una luce nel mio cuore. E' l'ardore dell'io che altro infiamma nel beato parto del riconoscimento di Se, Me e Te.
Esisto, già esitavo ed ora STO, così impavido innanzi alla mia ultima Musa.
Or s'accende una luce nel mio cuore. E' l'ardore dell'io che altro infiamma nel beato parto del riconoscimento di Se, Me e Te.
Esisto, già esitavo ed ora STO, così impavido innanzi alla mia ultima Musa.
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